Litchi come se piovesse

 

Mi trovo in questi giorni in quel di Manakara, accompagnando una coppia di Mantova in viaggio. E’ la prima volta che capito qui appena prima della stagione di raccolta dei litchi e lo spettacolo vale la pena dello spostamento. I poveri turisti si son dovuti sorbire l ‘avventura del trenino della foresta per arrivarci (150 km di ferrovia in ben 10 ore su un treno che sembra uscito da un fumetto horror) mentre io li ho raggiunti in macchina (beh non è che sia meglio la strada con una decina di km con almeno 150 curve).

Ma lo spettacolo si preannuncia già a Ranomafana con il primo albero tutto pieno di pallini rossi.

Poi subito dopo la foresta di bamboo letteralmente rasa al suolo ( ma ricrescerà al volo non vi preoccupate) per fare i panieri per contenere i frutti raccolti nelle successive settimane.

E poi poco a pcoco ecco le piante sempre più dense, dei piccoli alberi di natale tondi completamente coperti di questi buonissimi frutti… non ancora completamente rossi per via del ritardo della stagione delle piogge (ma sembra essersi risolto visto che sto scrivendo durante un bel temporale che mi ricorda il clima di milano) ma ancora tutti li.. solo qualche ragazzino a bordo strada ha già cominciato a venderne qualcuno e qualche tiratore di riscio passa sulla via sgranocchiandone un paio.

Al momento , pur tentato, evito di mangiarne perchè la tradizione locale dice che non si devono mai mangiare i primi frutti perchè danno sempre mal di pancia, ma so che fra poco anche il mercato della mia antsirabe sarà invaso e sgranocchiero intere ceste davanti al pc entro breve.

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